Keep The Dream Alive Tour25mezza maratona

Worthersee halbmarathon 2025

Disteso a piedi nudi nel parco di Klagenfurt con il sole che scalda ma non brucia, facendo luccicare l’acqua blu del lago, in un posto meraviglioso per gli occhi e per l’anima, in una mattinata calda ma fresca, pefetta per correre, con la soddisfazione di una gara condotta in maniera quasi perfetta dall’inizio alla fine, con Andrea al mio fianco a condividere la gioia e la gratitudine per il momento.
Lì è terminata la mia mezza maratona del Worthersee, alla cosiddetta Running City sul lago dove il pomeriggio precedente eravamo passati a ritirare il pettorale prima di spostarci nel nostro albergo a Rosegg, a 5km dalla partenza di Velden, un attimo prima che la pioggia scendesse a rinfrescare tutta la vallata. E così la mattina ci siamo svegliati con 12° e la nebbia ad accoglierci, mentre il porridge fornito dagli organizzatori diventava la nostra colazione. Indossata la maglietta con il pettorale ci siamo spostati pieni di speranze a Velden, dove la difficoltà di trovare un parcheggio ci ha fatto camminare con fretta ed un po’ di apprensione attraverso il lungolago già strapieno di runner per depositare in tempo le nostre sacche nei camion dell’organizzazione.
E mentre la nebbia aveva lasciato spazio ad una splendida mattinata di sole e la temperatura si era alzata a 17°, ci siamo portati in fretta nel nostro blocco di partenza, usando la camminata veloce e poca corsa come riscaldamento, a zig zag in un mare di persone. Cinque minuti prima della partenza Andrea è corso al wc dopo essersi accorto che la fila per entrarci era scemata, l’ho aspettato qualche istante ma alla fine ho deciso di entrare dentro le griglie per non finire dietro: l’ho visto ripassare, l’ho chiamato, ma siamo partiti staccati di una ventina di secondi, mentre al via l’atmosfera a Velden era elettrica, nel lungolago di fronte al Casinò, con più di 3000 runner carichi che battevano le mani al ritmo della musica.
Anch’io ero carico e speranzoso, nonostante il ricordo pesante dell’anno scorso quando il sole aveva completamente prosciugato le mie energie dopo 15 km e nonostante le difficoltà degli allenamenti di agosto dove il caldo si era fatto sentire. Pochi giorni prima avevo provato un ritmo gara a 4’45” in allenamento, finendo la fatica completamente cotto. Il mio obiettivo era di cercare di prolungare per i rimanenti 6 km quel ritmo, magari partendo leggermente più piano in modo da poter aggiustare il passo a gara in corso.
Siamo partiti con il fresco e diversi tratti in ombra uscendo da Velden, da subito la corsa è stata piacevole e rilassante, con il primo km in gruppone a 4’44” a ripetermi di stare cauto nonostante le sensazioni positive e di pensare ai momenti di difficoltà che sarebbero arrivati. Ad arrivare invece è stato Andrea, che mi ha raggiunto e superato tra il primo ed il secondo km: se ne è andato con facilità ed è stato un piacere vederlo da dietro correre “alla vecchia”, con l’entusiasmo giusto e la voglia di sorprendere e passare sopra ai problemi alla caviglia che lo affliggono da un po’.
Secondo km 4 secondi in meno, terzo km altri 4 secondi in meno, sempre cercando di tirare il freno a mano ma senza riuscirci: troppo piacevole la corsa vista lago, vista monti, con la strada che va un po’ su e un po’ giù e la gente che applaude, batte le mani a ritmo, la squadra di hockey che batte i bastoni a terra sul marciapiede mentre i runner passano.
La gara scorre, il mio ritmo è buono, la corsa è piacevole, salita fino al centro di Portschach e poi giù in discesa ad addentrarci nella penisola che entra nel lago. In discesa ho allungato il ritmo ed accorciato la distanza con Andrea, che ho iniziato a vedere sempre più vicino. Ci siamo quindi ritrovati a correre a livello del lago all’ingresso della spiaggia di Portshach dove al rifornimento, in prossimità del 10°km ho raggiunto ed incoraggiato Andrea, fin lì autore di un’ottima sparata iniziale.
L’altro lato della penisola, corso per ritornare sulla strada pricipale, non è stato così sofferto come l’anno precedente. Tra un cinque ad un bambino, un applauso di gratitudine al pubblico che incita, una doccia passando sotto il tubo dell’acqua, i chilometri sono passati confortevoli e a passo veloce: avrei pagato dazio alla fine?
Al ristoro del 15°, dopo una leggera salitina verso Krumpendorf, l’inversione a U classica mi ha permesso di vedere i runner che mi seguivano: non ho visto Andrea ed ho sperato nella sua capacità di resistere. L’anno scorso qui la mia gara diventò una sofferenza indicibile, mentre ora ero in spinta e completamente lucido: guardando il crono avevo capito di essere assolutamente sotto l’ora e 40′ come proiezione, ma addirittura di potermi avvicinare al mio miglior tempo qui, 1h38’17” nell’anno di grazia 2012.
Ero completamente rilassato, carico, ho notato scorci mai visti grazie alla lucidità completa che mi sentivo addosso, non solo non è arrivato nessun crollo ma ho continuato ad inannellare ottimi risultati chilometro per chilometro. Al ventesimo, costeggiando la ferrovia, mentre la fatica iniziava a farsi sentire ho iniziato a premere sull’acceleratore pensando alla solita frase che mi dico a questo punto: “concentrati su questo chilometro, che il prossimo è l’ultimo e verrà da sè”. 4’27” il ventesimo e ormai giù tutto nel lungomare verso il traguardo, l’ultimo sorpasso effettuato mentre il pubblico spinge tantissimo… fantastiche le gare in Austria!
4’23” al 21° ma è necessaria un ultima curva per vedere il traguardo: emozione e soddisfazione, dopo 5 mesi di allenamenti il ritorno alla mezza maratona è di 2 minuti più veloce di Lubiana, al traguardo 1h37’43” è la mia migliore prova sul Worthersee, 385° in classifica con 3139 classificati; gli ultimi 10k corsi in 45’50”, quasi un minuto più veloci dei primi 10k.
E mentre bevo e mi reintegro pochi metri più in là ecco arrivare Andrea che ha tenuto alla grande dopo la sparata iniziale: 1h42’11” per lui, passando sopra a tutti i dolori che l’hanno accompagnato ultimamente.
Un weekend quasi pefetto, se non fosse per la mancanza delle mie donne: ma domenica, a Budapest, saranno all’arrivo ad attendermi.

CHILOMETROPARZIALEPROGRESSIVO
14’44”4’44”
24’40”9’24”
34’36”14’01”
44’37”18’38”
54’47”23’25”
64’40”28’05”
74’37”32’42”
84’39”37’22”
94’34”41’56”
104’47”46’43”
114’38”51’21”
124’32”55’53”
134’47”1h00’40”
144’37”1h05’17”
154’42”1h09’59”
164’37”1h14’36”
174’32”1h19’08”
184’36”1h23’44”
194’36”1h28’20”
204’27”1h32’47”
214’23”1h37’11”
21,09736”1h37’43”
Worthersee 2025

Dimitri

Ho corso la mia prima maratona a Venezia nel 1998 e continuo a correre nel 2026. Ho ideato e curato il sito "Only Top Runners" nel 2005 parlando delle corse mie e dei miei amici; nel 2013 il sito è diventato un blog. Ho corso in totale 11 maratone, 61 mezze maratone ed una 30 km.

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