Moonlight Half Marathon
Ho concluso la mia quarta Moonlight Half Marathon consecutiva; non è andata come speravo, 1h35’59” al traguardo dopo aver provato una bella crisi energetica negli ultimi 6 km. Mentalmente avevo preparato bene la gara prima del via: puntavo ad un ritmo costante dall’inizio alla fine, tra i 4’15” ed i 4’20” al km; sono partito tranquillo e concentrato, ed anche qui come nelle settimane precedenti ho sentito le gambe girare a meraviglia; la prima parte di gara è stata perfetta per come l’avevo impostata, ho tenuto per chilometri la stessa andatura che mi ero prefissato, bene in spinta, rilassato dal paesaggio. Fino al decimo km tutto è filato liscio, da lì in poi è suonato il primo campanellino d’allarme: pur continuando a correre bene, ho iniziato a diminuire il ritmo, in maniera quasi impercettibile ma costante, e mi sentivo impotente di fronte al non poter cambiare passo. Questa seconda fase è durata fino al quindicesimo km, dove sono transitato con una trentina di secondi di ritardo rispetto a Trieste tre settimane fa, che avevo preso come gara di riferimento da cercare di migliorare. Da lì in poi…. black-out: è finita l’energia. Nei sei km finali ho preso 4 minuti rispetto la tabella di marcia, è stato un momento difficile da attraversare che ho vissuto unicamente con il desiderio di arrivare al traguardo.
Pazienza, non la vivo male perchè vengo da un periodo molto positivo con buoni risultati, e credo ci possa stare di sbagliare una gara; credo di aver mangiato troppo poco nelle ore precedenti la partenza, di aver preso troppo sole nel pomeriggio; per ultimo, sono partito forse troppo forte rispetto alle mie possibilità attuali, ma di questo non mi pento perchè ero consapevole di rischiare, ma volevo provarci: fare una gara in fotocopia a Trieste sarebbe stato cronometricamente più appagante, ma non avrei capito completamente le mie reali possibilità.
Mi ha fatto molto piacere la presenza di Andrea, che all’ultimo ha deciso di unirsi a me per ritrovarci ancora una volta al baretto a Punta Sabbioni (vedi foto) a parlare delle nostre cose. Trascinando quel simpaticone di Martin, ha concluso in 1h49′, perdendo tempo all’inizio nei sorpassi, visto che è partito dal fondo. Bravo veramente, ci riproviamo ad Ossiach il 13 giugno per la Nacht Halb Marathon. Sarà la decima consecutiva.
Ringrazio Manu ed Emma, che si sono fatte una sfacchinata per seguirmi: di questa giornata ricorderemo anche il duetto Martin-Emma a suon di “batti batti le manine…”
Mi dò un paio di giorni per recuperare fisicamente e mentalmente, poi riprendiamo a testa bassa che non è il momento di mollare.
