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24 per 1 ora Buttrio

DSC_0061Prima della partenza commentavo con Giuliano come mi dispiacesse parecchio non essere allenato, perchè mi sarebbe piaciuto molto riassaporare il piacere della competizione e dell’agonismo. Viceversa pensavo che la sfida fosse quella di confrontarmi con una gara non avendola per nulla preparata, cosa che di solito non mi capita: quando non mi sento in forma, infatti, me ne sto molto lontano da ogni forma di agonismo, seppure questa dell’ora di Buttrio sia una manifestazione che per molti aspetti è più una festa che una competizione.
A mezzanotte puntuale è partita la mia ora; senza nessuna convinzione nei miei mezzi, senza GPS, senza nemmeno ricordarmi quanto lungo fosse il giro… in sostanza fregandomene del ritmo, sono partito tra il curioso ed il prudente. Eravamo in 24, e passata la sfuriata della partenza, ne ho contati 8 davanti a me, ma ho pensato che potevo fare un po’ meno il timidino e ho leggermente aumentato. Finito il giro cauto ma in terza posizione, ho pensato che sarebbe stato bello riuscire a tenere in vista i primi due, che erano già belli lontani, almeno una quindicina di secondi: del resto avevano entrambi due vistose magliette arancioni fluo, molto facili da individuare se solo fossi riuscito a tenerli nel mirino. E’ stato il pensiero che ha cambiato la mia ora, perchè inconsciamente ho iniziato a spingere, a spingere e ancora a spingere, su ritmi che non tenevo da giugno e che non pensavo assolutamente di poter reggere: a metà del terzo giro mi sono ritrovato con comodità in seconda posizione, e mi sono accorto dai riferimenti visivi che mi prendevo giro dopo giro che ero in recupero sulla testa… gasato dalla cosa ho continuato a spingere quello che avevo e anche di più, e alla mezz’ora ho agganciato Sergio del Running Monfalcone che aveva fatto il ritmo fino a quel momento… ero incredulo dal trovarmi lì anche perchè sentivo che il ritmo non era niente male, ma ho deciso di stare con lui un paio di giri prima di provare a staccarlo; così ho fatto, ma dopo 2 giri è stato sufficente tenere il ritmo che Sergio si è staccato… li mentalmente (a quel punto ci tenevo, eccome…) ho cercato di non strafare perchè ero vicino al limite e sono riuscito a fare altri due giri costanti… mancavano 10 minuti e, mentre mi pregustavo per il secondo anno di fila la vittoria nella mia ora Sergio mi ha riagganciato: sono rimasto alquanto stupito, era in deciso calo e all’improvviso me lo ritrovo a fianco e in ottima spinta… mi sono agganciato a lui e ho incrementato l’andatura di 6” al giro per tenerlo, è iniziato quello che con ogni probabilità sarebbe stato l’ultimo giro… ancora aumento di ritmo… durante l’ora mi ero accorto di andare più forte di lui in discesa e di soffrire il suo ritmo nel tratto finale in leggera salita, così arrivati al campanile ho provato ad attaccare nell’ultima parte di discesa… l’ho staccato di qualche secondo, troppo poco visto che non ne avevo più, mi ha superato e staccato di 6”… un’ora di pura adrenalina, ed i complimenti reciproci alla fine ci stavano tutti. 13853 metri la proiezione sull’ora: e chi l’avrebbe detto?!?!

Dimitri

Ho corso la mia prima maratona a Venezia nel 1998 e continuo a correre nel 2026. Ho ideato e curato il sito "Only Top Runners" nel 2005 parlando delle corse mie e dei miei amici; nel 2013 il sito è diventato un blog. Ho corso in totale 11 maratone, 61 mezze maratone ed una 30 km.

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