Dimitri

Correre ai tempi del Coronavirus

Una domenica mattina. Una brezza fredda ma sopportabile da est. Il rumore delle foglie mosse dal vento è l’unico che si percepisce. Un silenzio assoluto, che non ho mai potuto percepire prima di adesso. Non c’è nessun rumore di fondo ed è questa la meravigliosa novità: nessun auto in allontanamento, nessuna in avvicinamento, nessun aereo in lontananza in atterraggio o in volo. Niente. Sento i miei passi leggeri, vago per la campagna, qualche chilometro verso sud, sempre rimanendo nel mio Comune, fin che la stradina non arriva al cancello chiuso dell’Associazione Nautica Palazzatto. Dei caprioli mi guardano distrattamente da non troppo lontano, ma non li spavento più. Forse hanno fiutato l’aria ed hanno dedotto che noi umani abbiamo scoperto tutte le nostre fragilità, diventando meno pericolosi per loro. Al cancello giro e torno indietro, sguardo verso nord, verso casa: l’arco alpino innevato davanti a me è uno spettacolo unico e maestoso, avvolta in questo silenzio la Natura grida la sua bellezza al mondo, e forse anche a noi uomini che magari troviamo adesso più tempo per ammirarla e contemplarla. Tanto di tempo ne abbiamo, per fortuna.

Ora correre non si può più. Sono pericoloso se da solo esco di casa per inoltrarmi in un’ora di solitudine nei campi non incontrando nessuno. In compenso potrei recarmi in centro a comprare le sigarette, così da avvelenare ancora un po’ i miei polmoni e predisporli meglio all’incontro con il virus. Per fortuna non ho mai fumato. Mah.

Ci ricorderemo tutti di questo periodo. Di certo ricorderò con nostalgia lo stupore di quella domenica mattina.

Dimitri

Ho corso la mia prima maratona a Venezia nel 1998 e continuo a correre nel 2026. Ho ideato e curato il sito "Only Top Runners" nel 2005 parlando delle corse mie e dei miei amici; nel 2013 il sito è diventato un blog. Ho corso in totale 11 maratone, 61 mezze maratone ed una 30 km.

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