HSV Triatlhon Portschach
Per la prima gara dell’anno 2013 non potevo che scegliere l’Austria. Io amo gareggiare in posti stupendi ed incantevoli e quando devo scegliere le gare a cui partecipare questa prerogativa deve essere rispettata. Portschach è una splendida località situata sulle rive del Worthersee, non troppo distante da casa. Tutto ha del magico lì…ricordi dell’infanzia che emergono, il lago, la natura, la gente, la ferrovia…insomma per me gareggiare a Portschach più che una gara è stata proprio un’esperienza di vita. Ma veniamo al lato tecnico…gara sprint sulla classica distanza di: 750mt a nuoto, 20km in bici, 5 di corsa… Non sto affatto bene al via perchè mi trascino ancora una bronchite (o presunta tale…) che non mi vuol lasciar in pace e poi non ho alcuna intenzione di ammalarmi in quanto il giorno seguente la gara devo andare a Firenze per motivi di lavoro. Diciamo insomma che i presupposti per una bella gara non ci sono proprio…ed invece come sempre a smentire il tutto arriva una gran bella prestazione. La giornata è buona, c’è il sole che scalda l’aria e nonostante non ci siano troppi gradi (15°) diciamo che la bici può non essere un problema..i dubbi forti sono tutti relativi alla temperatura del lago..l’acqua è ghiacciata…si parla di una temperatura inferiore ai 15°..ai limiti della praticabilità insomma..Gli organizzatori confermano però il percorso e quindi i 750mt vanno nuotati. Che dire… i 750mt piu freddi della mia vita…non sentir mani e piedi ed avere la testa immersa in un congelatore non è il massimo però una volta in gara tutto assume un altro valore…se mi avessero detto che c’erano pure degli squali mi sarei buttato lo stesso… e chi ti ferma più una volta dato lo start?? Dopo lo shock termico iniziale il nuoto fila via alla grande (considerato che mi alleno ZERO), esco con un ottimo tempo e ne son proprio felice!! In zona cambio mi perdo come al solito nel togliere la muta..ma una volta salito in sella sono fortemente convinto che posso andare forte, molto forte…e così sarà, fortuna vuole che trovo un fedele alleato ungherese che mi tira per tutti i 20 km a 40 all’ora..una figata insomma…si fa gran velocità con poca fatica!!!Scendo dalla bici contento come un bambino e consapevole che le gambe sono ancora fresche… inizio a correre e sto benone…vado via in progressione incantato dal percorso stupendo lungo il lago… corro regolarmente attorno ai 4’15 che non è affato male… arrivo felicissimo e pienamente appagato dalla splendida esperienza. Tempo e posizione mi interessano sempre meno…cerco di vivere sempre più l’esperienza a prescindere dalla prestazione in sè…poi, considerato che stavolta sono andato pure forte, meglio ancora!
